Riflessioni recenti

AgID: mi ha chiamato il Premier Matteo Renzi

“Pronto chi parla?”

“L’Avvocato Massimo Melica?”
“Sì buongiorno, mi dica”

“É la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Le passo il Presidente del Consiglio Matteo Renzi”
“Va bene, grazie”

“Avvocato?”
“Sì, buongiorno Presidente”

“Diamoci del tu, sono Matteo”
“Presidente, preferirei di no per rispetto alle istituzioni, sono un pochino all’antica”

“Ho letto che si vuol candidare alla direzione dell’AgID”
“Sì, vorrei rifarlo, la prima volta non è andata bene e vorrei che la mia candidatura questa volta fosse ritenuta utile”

“Ho letto la sua bacheca su Facebook e il suo blog, come posso nominarla se spesso è stato critico nei miei confronti”
“Sì Presidente, è vero. Sono stato critico per la storia dei gelati ai giornalisti, per qualche suo aspetto stravagante nella comunicazione, ho sentito di farlo perchè non ho mai gradito quella comunicazione poco istituzionale introdotta dal Presidente Berlusconi: barzellette, corna, pacche sulla spalla. Preferisco uno stile alla Pertini, ad esempio ricordo, il suo discorso più bello, è stato quello tenuto dopo la sconfitta alle primarie del 2012, credo che sia stato il discorso più motivante che abbia ascoltato negli ultimi anni.”

“Cosa vorrebbe fare per l’AgiD?”
“Semplicemente ciò chè previsto nella norma che istituisce la stessa Agenzia, saprà bene che nell’avviso pubblico per la selezione del prossimo Direttore, ci sono aspetti che vanno oltre le competenze attribuite. All’interno dell’Agenzia oggi la prima esigenza è di rivedere la pianta organica, di porre i funzionari, dirigenti e impiegati nelle condizioni migliori di operare. Ci sono faide interne e la produttività ne risente. Mi piacerebbe spiegare che oggi il compito non è di proteggere posizioni e interessi politici ma di lavorare realmente per cambiare la gestione delle informazioni nella P.A.”

“Si spieghi meglio, cosa intende?”
“Sig. Presidente occorre che l’AgiD lavori per offrire indirizzi chiari ai vari settori della P.A.: giustizia, sanità, fisco – sia in ambito nazionale che regionale – rischiano al contrario di avere ognuno dei propri standard, riducendo l’interoperatività dei sistemi. Presidente, mi creda, oggi servono qualità di negoziazione, competenza sia  amministrativa che tecnica perchè sono 18 anni che mi si dice che è l’anno buono per il digitale, però vedo che tutto il mondo avanza e Noi in Italia restiamo ancora immobili”

“Ho letto che è in conflitto con Riccardo Luna e i digital champions?”
“Per la fretta avrà ricevuto un’idea distorta Presidente, provo a chiarirLe la mia posizione: avrei preferito che l’ottimo comunicatore Riccardo Luna si fosse preso l’onere e onore di promuovere l’innovazione digitale in Italia da solo, libero dall’associazione che lui stesso ha fondato, sarebbe stato veramente molto più etico e lontano dai possibili conflitti di interesse. In realtà ha creato un muro tra Lui, i suoi e gli altri.”

“mmmmm, lo sa che la politica è complessa?”
“Ho una vaga idea, ma se occorre cambiareverso, costruire #lavoltabuona, #cambiamotutto allora da una parte dobbiamo iniziare a farlo “

“Guardi Avvocato, facciamo una cosa, non le prometto nulla però ci penserò grazie a questo scambio di battute”
“Grazie Presidente, non vorrei star sereno perchè pare che porti sfiga, però posso pubblicare la trascrizione della nostra telefonata?”

“Sì, mi segnali il link per e-mail matteo@governo.it , arrivederla”
“Sarà fatto, buon lavoro Presidente”

pesce-aprile

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2 Comments

  • Attilio A. Romita

    1 Aprile 2015 at 22:58

    Ciao Massimo. Simpatica l’idea di definire il proprio “Modello operativo” con una telefonata al Premier.
    Sarebbe bello che anche gli altri concorrenti chiarissero le loro idee con un formato aperto simile, senza nascondersi dietro un freddo CV in formato europeo più adatto per assumere uno specialista e non un manager di alto livello.
    Sono curioso di vedere come andrà a finire e speriamo bene.
    …….sii felice e preoccupato…scaramanticamente parlando!
    Attilio A. Romita

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