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Alla Camera dei Deputati presentato il Tracking Protection Lists di Microsoft

Lo scorso 29 marzo presso la Camera dei Deputati ho partecipato ad una tavola rotonda tenuta presso l’ “Intergruppo Parlamentare per la Privacy”, con il supporto dell’Istituto Italiano per la Privacy, in cui si è discusso di: Internet e pubblicità invasiva: i nuovi strumenti per gestire e proteggere la propria privacy on line.

Interessante, dopo gli interventi di rito dei politici, l’intervento di Rosario Imperiali, che ha sottolineato il valore di internet come volano per la democrazia diretta e come fonte di conoscenza ormai imprescindibile e punto di partenza per qualsiasi ricerca. L’avvocato Imperiali ha anche evidenziato l’importanza dell’apporto di stakeholders ed esperti, nell’evoluzione legislativa in materia di internet e privacy, sostenendo il valore di un dialogo continuativo e costruttivo, tra legislatore ed aziende di settore.

A seguire l’intervento di Pierluigi Dal Pino, Direttore Centrale Relazioni Istituzionali ed Industriali di Microsoft Italia, che ha descritto il valore della partecipazione diretta propria ad Internet, i cui navigatori sono attori attivi e non passivi.
Poi, Dal Pino, ha proseguito descrivendo una nuova funzione di IE9 denominata “Tracking Protection Lists (TPL)”.

Di cosa si tratta:

si tratta di una funzione che permette all’utente di IE9 di creare una lista di indirizzi (con sottodomini) da inibire durante la navigazione on line. Il sistema agisce sull’http header e sul DOM property evitando all’utente di visualizzare pagine di pubblicità e messaggi commerciali.

Microsoft ha proposto al W3C la standardizzazione del sistema che include sia le TPL che l’header DNT. Il sistema è open source e potrà essere introdotto anche dalle altre aziende leader nel settore.

Adesso occorre monitorare il tutto affinchè – per risolvere un problema di privacy – non si generi un altro problema di “controllo e filtraggio occulto” della navigazione lato server.

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