Ma chi l’ha detto che l’Italia è unita soltanto nella denigrazione di se stessa, davanti alla televisione per i mondiali di calcio o peggio quando appare legata a scandali e Bunga Bunga.
L’Italia è l’unico Paese al mondo dov’è nata prima la cultura e poi la nazione, l’Italia è un Paese meraviglioso sotto ogni suo aspetto; un Paese di cui essere fieri e andare orgogliosi.
Un sano patriottismo, afferma, che la gioia più bella è il voler bene al luogo in cui si vive.
L’Italia è la culla del volontariato, del produttivo associazionismo, della creatività, dell’amore verso l’arte e la poesia e per tutto ciò che nobilita l’animo umano.
RisorgItalia sarà il luogo che annoterà tutti questi sentimenti, che accomunerà tutti coloro che sono consci dei limiti che ora ha il proprio Paese e che vogliono cambiarlo.
Il Risorgimento è un concentrato di grandezza intrisa di gioventù, nel 150° Anniversario Unità d’Italia CERCO “Patrioti digitali” che realizzino una mega bacheca in cui gli italiani potranno lasciare le proprie riflessioni sul nostro Paese. Le più belle riflessioni saranno raccolte in un libro.


Gli italiani sono un grande popolo divisa da mille diversità, ma unito nell’amore per l’Italia, nonostante tutto, nonostante i problemi e nonostante i nostri politici. Unico cruccio dell’Italia è di non sapersi governare, ma nel momento del bisogno gli italiani sanno essere altruisti e solidali con chi realmente è in difficoltà. Sanno anche essere ospitali come pochi altri, e usare l’ingegno per risolvere problemi che altri non riuscirebbero a risolvere. Dicono che se la vita ti offre limoni fai una limonata, ma gli italiani riuscirebbero a fare limonate anche con dei sassi.
Oggi io perdono a quanti non mi perdonano e mi condannano condannando se stessi. Penso a coloro ai quali sarà negato per anni di amare e soffrire per la patria e vorrei che essi si sentissero non solo testimoni di una disfatta, ma anche alfieri della rivincita. All’odio smisurato ed alle vendette subentrerà il tempo della ragione. Così riacquistato il senso della dignità e dell’onore, son certo che gli italiani di domani sapranno serenamente valutare i coefficienti della tragica ora che vivo.
Presente!
Caro Massimo il tuo “grido di dolore” è molto sentito.
Il disagio quotidiano si trasforma in allontanamento dal vivere sociale e dalla prospettiva di un NOI collettivo.
Da Meridionale vivo ancora di più il disagio di un anniversario che non sento e che ferisce nel suo trascurare la verità storica
Da imprenditore sento il dovere di reagire in modo collettivo alla deriva delle prospettive.
Da Uomo e padre, l’esigenza di dare e darmi da fare per non restare sotto le macerie di una grande Pompei nazionale.
E ora?
Interessante iniziativa, c’è già la bacheca, il sito allestito?
Presente con molto piacere. L’unica categoria tra quelle da te citate a cui appartengo è ‘italiano’, ma italiano tanto, convinto e orgoglioso.
il nostro sogno più caro di artisti e di lottatori è sempre stato quello di sollevare la miseria materiale e spirituale delle masse, e se domani avremo modo di sopprimere in loro prima la fame, poi l’ignoranza, potremo dire di aver raggiunto uno degli obiettivi fondamentali di tutta la nostra azione.
Sono Italiana!
Amo: il mare, le montagne, le città, i paesi, la campagna, i dialetti, le tante varietà culinarie, la musica, poesia, la capacità imprenditoriale ( un esempio: Cucinelli http://www.brunellocucinelli.it/index.php?id_pagina=1 – Olivetti per il passato) la storia di questo mio paese…vorrei continuare ad amarlo, esserne orgogliosa, RICONOSCERMI. Cerco persone che non si schierano per appartenenza politica, che tengono al bene comune, non temano il potere.
L’assistenza non ha valore a meno che non venga prodigata con piacere, quando si esercità per dare nell’occhio o per paura dell’opinione pubblica, è gravosa e avvilente. L’aiuto dispensato senza gioia non benefica né il datore né il ricevente; invece scompaiono gli altri piaceri e le altre passioni se paragonati alla gioia che procura il prendersi lietamente cura del proprio prossimo.(M.G.)
LA RISONANZA DELLE CANZONI DI SANREMO IMPEGNA LA TESTA DEGLI ITALIANI, CHE DISTRATTI, NON AVVERTONO LA GRAVITA’ DEI PROBLEMI CHE CREA LORO L’ INEFFICIENTE E CORROTTA CLASSE POLITICA. *** PIER PAOLO PASOLINI SOSTENEVA CHE L’ANNUALE E MASSICCIA AZIONE DISTRATTORIA DEL FESTIVAL DI SANREMO E’ PIU’ DANNOSA DI UN BOMBARDAMENTO A TAPPETO. *** Il primo presidente del pianeta, che è stato votato prevalentamente dai frequentatori dell’ universo internettiano, BARAK OBAMA respira aria di futuro ed invita i giovani a stare attenti a non vivere l’ IPOD, la PlayStation e l’ informazione come intrattenimento ma come mattoni per costruire la cultura critica che distingue le storture ed induce alla responsabilizzazione e ad intervenire nel sociale per difendere la democrazia. *** Le informazioni, se non distinte ed organicamente coordinate per assemblare un progetto per il progresso, potrebbero essere destrutturanti, travolgenti e mettere in serio pericolo la democrazia che vive solo se ha cittadini liberi, colti e critici. *** La stessa premura è espressa dai padri di GOOGLE che preparano la FIERA DELLA SCIENZA del 2011 concepita per coinvolgere i ragazzi e le ragazze dell’ ERA INTERNETTIANA di tutto il mondo, negli affascinanti, coinvolgenti e contemporanei linguaggi della scienza e della tecnologia. GOOGLE offre momenti premianti per i giovani migliori che consistono in borse di studio da 50000 $, viaggi alla Galapagos. Nelle commissioni GOOGLE chiama a presiedere esperti di altissimo livello fra cui il premio Nobel del 1993 in chimica KARL BANKS MULLIS. *** In Italia? La squalificata classe politica mette in fuga i migliori cervelli, taglia i fondi alle università ed alla ricerca, ma in contraltare alimenta l’ ossessiva onnipresenza dell’ industra della distrazione ed annualmente propone il festival di San Remo che riempie di suoni la testa degli italiani sino al prossimo festival.
febbraio 18, 2011 di francesco miglino
COME I DODICI APOSTOLI EVANGELICI, DODICI APOSTOLI DELL’ ERA INTERNETTIANA HANNO CENATO AL TAVOLO DEL PRESIDENTE BARAK OBAMA, VOTATO DAL POPOLO DI INTERNET.
20 febbraio 2011 di francesco miglino
LA PRIMA CENA DEGLI APOSTOLI DELL’ INTERNETTIANESIMO , LE CUI ATTIVITA’ STANNO TRAGHETTANDO L’ UMANITA’ DAL BUIO DELLA DISINFORMAZIONE NELL’ ERA INTERNETTIANA ILLUMINATA DALL’ INFORMAZIONE E DALLA CONOSCENZA.
ALLA SINISTRA DEL PRESIDENTE OBAMA, STEVE JOBS, ALLA DESTRA MARK ZUCKERBERG , ERIC SCHMIDT (GOOGLE), CAROL BARTZ (YAHOO), JOHN CHAMBERS (CISCO), LARRY ELLISON (ORACLE), DICHK COSTOLO (TWITTER), ART LEVINSON (GENENTECH), STEVE WESTLY (WESTLY GROUP), JONH HENNESSY (STANFORD UNIVERSISY), JOHN DOERR ( KLEINER PERKINS CAUFIELD & BYERS), REED HASTINGS (NETFLIX).
PASOLINI PRECURSORE DELL’ INTERNETTIANESIMO
29 agosto 2012
Pasolini non è stato mai comunista nel senso marxista come non sono stati comunisti la maggioranza degli attivisti del PCI che non hanno mai letto e studiato Marx.
Pasolini è stato un genio nella interpretazione delle intuizioni e delle vicinanze dei valori espressi dal cristianesimo precostantiniano.
La morte di Accattone, le Ceneri Di Gramsci, la storicizzazione del linguaggio dei borgatari della Roma del quartiere San Paolo, la immissione nello stantio dibattito politico dell’ Italia di Andreotti delle dissertazioni marcusiane e la avversione alla borghesia ottusa, volgare e bacchettona, mosse la cultura stagnante.
Gli intellettuali asserviti dovettero uscire dalla ripetizione acritica di nozionismi anacronistici e furono costretti ad inseguirlo in un dibattito smitizzante più aperto e moderno anche con l’ apporto di Moravia e Piovene . I funzionari del PCI non riuscivano a seguirlo, ed invece di arricchirsi studiandone le motivazioni, tentarono di isolarlo.
Ma la bellezza poetica più evidente della sua creatività artistica è stata la produzione da regista. Suscitò la commozione e l’ ammirazione del mondo cattolico e del Vaticano che l’ avversavano con il sofferto film IL VANGELO SECONDO MATTEO.
Tutti i films sono pieni di poesia e richiami letterari. La macchina da presa la imbracciava direttamente e le sue riprese personali crearono uno stile.
La morte di Pasolini da tempo ha riportato il dibattito culturale e politico in uno pesante squallore. Gli intellettuali organici al sistema non escono fuori da circuiti ripetitivi, analisi scontate ripetute all’ infinito fra aggreganti consorterie da salotto o accademiche. Tacciono sulle vere ragioni dei problemi gravi. Non osano dare il nome dei rei.
Come internet ha dato la parola,negata dalla stampa da rotativa, al popolo, Pasolini la dette a quelle stratificazioni sottoproletarie emarginate, i ragazzi di vita, che una piccola borghesia spocchiosa ed esibizionista disprezzava e ne negava l’ esistenza.
Accogliere nel proprio sentire sociale la vita degli ultimi, storicizzarne il linguaggio con valenze letterarie, è equivalente all’ accoglienza che le esperienze, le aspirazioni e le proposte soprattutto degli ultimi, trovano nell’ universo internettiano, ove nessuno rimane isolato e senza ascolto, poichè gli internettiani generosi sono prevalenti ed amano correlarsi e donare il proprio tempo, i propri saperi, senza chiedere nulla all’ altro, di cui non conoscono censo, razza o religione, pachi soltanto dell’ afflato solidaristico dell’ inclusività, che è il sentimento fondante dell’ internettianesimo.
E Pasolini, in opposizione alla corrotta borghesia democristiana, che disprezzava a tal punto i diversi, da negarne l’ umanità, propose “accattone” ed il suo mondo di borgata e ne descrisse le pulsioni, il linguaggio, la sofferta lotta per la sopravvivenza, spiazzando una società vanesia che non aiutava gli emarginati ma attendeva che commettessero illegalità per enfatizzarle a fini politici. Nella scena finale, accattone, vive l’ uscita dalla vita, come la liberazione da una umanità ostile e ringhiosa che gli ha elargito solo disprezzo ed emarginazione. Una profonda empatia coinvolge Pasolini in questa scena. Pervaso da una penetrante umanità, sente l’ altro come se stesso. E’ internettianesimo.
francesco miglino
segretario partito internettiano
JULIAN ASSANGE RIABILITA LA FUNZIONE SOCIALE DI INTERVENTO E DI CONTROLLO DEL GIORNALISMO D’ INCHIESTA SUI GOVERNI E SUI POTENTI.
23 agosto 2012
Quando i professionisti si allontanano dalla deontologia degli ordini professionali, le civiltà scadono nell’ abbrutimento.
La mancanza di coraggio, il chiudere un occhio di fronte a plateali ingiustizie, ha svuotato completamente il ruolo civile del giornalismo.
Gli intessi precostituiti hanno comperato rotative e redazioni ed imbonito a suon di contanti i professionisti della penna al punto che hanno introiettato l’ autocensura.
Julian Assange è l’ unico informatore al mondo che sfida i poteri forti e che ci avverte delle storture, dei pericoli incombenti e delle trame contro tutti noi.
Il rigore dimostrato da Assange nel garantire la segretezza alle fonti informative, lo ha reso referente di tutti coloro che da ogni angolo del globo, con documenti probanti, sentono il dovere morale di segnalare un pericolo ed una congiura ingiusta.
I Presidenti degli Ordini Dei Giornalisti dovrebbero fare la fila all’ ambasciata ecuadoregna per chiedere consigli ad Assange, in primo luogo del come si organizza una redazione nell’ era internettiana, e per rivedere le credenziali necessarie per diventare giornalista, professione che oggi è palesemente svilita da professionisti asserviti e corrotti senza alcuna passione per l’ inchiesta e la denuncia.
Assange deve essere protetto come un bene prezioso e raro di cui la nostra società ha organicamente bisogno poichè e’ maestro del giornalismo che fornisce ai popoli disinformati le prove della corruzione delle proprie classi dirigenti, dei crimini ingiustificati, delle trame e dei piani predatori contro pacifiche comunità e contro l’ umanità.
francesco miglino
segretario partito internettiano
LA MORTE DELLE AZIENDE ITALIANE AVVENUTA PER IL MANCATO PAGAMENTO DI PRESTAZIONI ESEGUITE PER LO STATO, E’ STATA STUDIATA A TAVOLINO, VOLUTA DALLA FINANZA DI ALTRI PAESI ED ESEGUITA DAI TRADITORI DEL NOSTRO POPOLO.
6 settembre 2012
LE PICCOLE E MEDIE AZIENDE SONO ORGANI SOCIALMENTE VIVI E DINAMICI DA PROTEGGERE E MANTENERE IN ATTIVITA’ A TUTTI I COSTI.
FRUTTO DI RICERCA, ATTENZIONI, STUDI ORGANICI PER ADEGUARSI AI TEMPI ED ALLE ESIGENZE DEI FRUITORI, LUOGO IN CUI SI SALDANO FORTI LEGAMI AFFETTIVI CON I PROPRI COLLABORATORI, MICROCOSMI PRODUTTORI DI BENI E DI RICCHEZZA.
A CAUSA DI MANCATI PAGAMENTI PER SERVIZI RESI ALLO STATO, NE E’ STATA VOLUTAMENTE DETERMINATA LA CHIUSURA.
I PERSONAGGI CHE HANNO CAUSATO LA PERDITA DI PRODUTTIVITA’ E DI LAVORO DOVRANNO RISPONDERE DI FRONTE ALLE GENERAZIONI DEI DISOCCUPATI.