Riflessioni recenti

La mia Muay Thai

La Muay Thai è l’Arte marziale tailandese da cui si sono sviluppate varie discipline sportive.

In principio era il “Muay”, la scienza della lotta,così come fu ideata e sviluppata anticamente dai Maestri nel XV sec., i quali studiarono forme di combattimento raffinate grazie ad un continuo processo di prova e correzione.
La tecnica si basa sull’ uso delle nove “armi naturali” del corpo: i due pugni(detti Mahd), i due gomiti (detti Sok), le due ginocchia (dette Kao), le due gambe (dette Thao) ed infine la testa (detta Hua).

Quest’ultima intesa non solo come parte del corpo ma soprattutto come “mente e spirito”.

L’uso combinato di questi elementi in maniera scientifica da luogo ad infinite azioni di attacco e di difesa estremamente efficaci, le azioni si basano su tecniche di percussione (colpi e parate) sino ad arrivare (per i pochi esperti) a prese di lotta, proiezione a terra, torsioni e lussazioni articolari nonchè soffocamenti.

Fatta questa breve premessa, ecco la “Mia Muay Thai”.

Il mio Maestro, in questi mesi di studio, mi ha insegnato che un’arte marziale, al contrario degli stereotipi cinematografici, è fatta anche di cordialità, amicizia, divertimento e di “rispetto” tra i discenti che seguono le lezioni.
La Scuola, che seguo a Roma, mi ha dato una spinta psico-fisica per superare le difficoltà del lavoro, per vincere quello spirito di disfatta che spesso si respira nel nostro Paese ed infine per mantenermi in forma migliorando giorno per giorno.

Sono profondamente grato allo spirito di gruppo che ho incontrato in questi mesi e confesso che non è facile introdursi in una classe, nella quale molti dei componenti potrebbero essere benissimo “miei figli”.
Premesso che non so per quanto tempo potrò ancora continuare, tra pochi mesi avrò lo stesso numero della moto di Valentino Rossi, sento che è importante condividere questo mio breve pensiero per tutti coloro che desiderano dare “un senso costruttivo” alla pratica di una disciplina marziale.

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