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La Società Semplificata Responsabilità Limitata: luci e ombre


Per la costituzione di una Società Semplificata a Responsabilità Limitata (SSRL), introdotta a gennaio dal decreto sulle liberalizzazioni, ieri convertito in Legge, non è necessario rivolgersi ad un notaio in quanto è sufficiente adottare una procedura semplificata tra persone fisiche che non abbiano compiuto i 35 anni di età.

Adesso i giovani speranzosi potranno costituire una società con un capitale iniziale interamente versato in denaro, di un solo euro e con procedura semplificata e senza controlli.

La procedura per aprire una SSRL è contenuta all’interno del Codice Civile, all’art. 2463-bis che ne contiene la disciplina, in sintesi:

– l’atto costitutivo deve essere redatto per scrittura privata e deve indicare:

– il cognome, il nome, la data, il luogo di nascita, il domicilio, la cittadinanza di ciascun socio;

– la denominazione sociale contenente l’indicazione di società semplificata a responsabilità limitata e il comune ove sono poste la sede della società e le eventuali sedi secondarie;

– l’ammontare del capitale sociale non inferiore ad un euro sottoscritto e interamente versato alla data della costituzione. Il conferimento deve farsi in denaro;

– luogo e data di sottoscrizione.

Successivamente l’atto costitutivo deve essere depositato a cura degli amministratori entro quindici giorni dalla sottoscrizione presso l’ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione e’ stabilita la sede sociale, allegando i documenti comprovanti la sussistenza delle condizioni previste per legge. L’iscrizione e’ esentata da diritti di bollo e di segreteria. L’ufficiale del registro deve accertare la sussistenza dei requisiti richiesti e procedere all’iscrizione entro il termine perentorio di quindici giorni.

In totale il risparmio per i giovani sarà di circa €. 14.000,00 che comprende (costo del notaio, bolli, capitale societario versato) anche se oggi, nella prassi il ritiro di parte del capitale versato, diminuisce la quota del risparmio effettivo per la SSRL effettivo a €.8.000,00.

Bene, ora vediamo il lato oscuro della SSRL:

– credete realmente che una banca o degli investitori finanzieranno una Startup che ha come capitale sociale un solo euro, costituita da persone che non hanno alcun controllo di identità?

– chi controllerà i soggetti, l’autenticità delle firme dei soci della SSRL? Prima se ne sarebbe occupato il notaio, ma adesso rischiamo di semplificare a discapito della legalità favorendo i soliti furbetti

– in soldoni resteranno gli oneri collaterali: commercialista, tasse dirette e indirette, contributi previdenziali dei soci, spese di gestione, pubblicità.

Ma allora quale sarebbe stata una buona riforma a vantaggio dei giovani imprenditori?

Sicuramente una riforma che non avrebbe leso il controllo in fase di costituzione, bensì una riforma volta a trovare un giusto equilibrio per la tassazione degli utili, magari introducendo una quota fissa per i primi anni sul modello adottato in Irlanda o nella Repubblica Ceca, il quale ha dimostrato di attrarre capitali e investimenti anche dall’estero.

Prevedere forme di ammortamento fiscale dei beni acquistati, prevedere tasse agevolate per la registrazione del brevetto e del marchio, quote minime per l’iscrizione all’ente di previdenza, forme fiscali agevolate per l’assunzione di collaboratori e dipendenti.

Allo stato sembra l’ennesima occasione persa per creare le condizioni migliori per i giovani che volessero approcciarsi in modo costruttivo all’impresa, la norma non fa altro che porre un’arma pericolosa nelle mani degli stessi giovani imprenditori con il rischio di essere usata male e portare all’inevitabile “fallimento economico” con ripercussioni che possono rimanere negli anni.

Quindi attenzione, perché il mondo dell’imprenditoria non è facile e a farsi seriamente male ci vuole poco.

Buon lavoro a tutti.

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