Riflessioni recenti

Le reazioni degli italiani ai 10 comandamenti

La sfida più interessante del 2014 è stata quella di creare uno spettacolo televisivo intorno ad un monologo, basato su un testo biblico: i dieci comandamenti.

Un testo che, a livello teologico, forma la base dei dogmi per le tre grandi religioni monoteiste, sebbene ogni religione li abbia diversamente interpretati.

Roberto Benigni li ha narrati con dolcezza, sottolineando l’amore alla base di ogni comandamento, con l’indubbio merito di farli conoscere al grande pubblico: oltre nove milioni di telespettatori durante la prima serata e oltre dieci milioni per la seconda.

Ma cosa avranno pensato gli italiani durante l’ascolto?

Quale giustificazione avranno dato per un testo che, rispetto alla quotidianeità appare lontano?

Con un pizzico di satira,  provo a immaginare:

Io sono il Signore Iddio tuo. Non avrai altri dèi al mio cospetto.

Qui l’italiano si è scoperto campanilista: i napoletani avranno pensato a Maradona insostituibile campione; gli interisti a Zanetti illuminato pastore capace di guidare genti provenienti da etnie diverse, i romanisti in Totti nato nella terra promessa del Colosseo; gli juventini in Del Piero saggio capitano custode della fonte sorgiva “plin plin”.
Ognuno ha il suo dio: che rispetta, difende a costo del sangue e tramanda ai propri figli. “Guai se mio figlio sposerà la fede laziale, urlava il tassista della Roma!”

Non pronunziare il nome del Signore Dio tuo invano

Ma p…d….vorrei vedere quando affronti, alle sette del mattino, il Gran Raccordo Anulare a Roma, le tangenziali di Napoli e Milano, tutte intasate dal traffico e percorribili alla media di 3km all’ora, cosa credi che debba recitare il “gloria al padre”? Si giustifica l’italico automobilista.

Ricordati di santificare le feste.

Su quello non c’è problema, le santifico sempre e oltre alla domenica, al sabato e a quelle comandate inserisco una festa ogni giorno in ufficio dalle 11.00 alle 12,30, si chiama imboscamento ma serve per sopportare la settimana lavorativa.
Talvolta, durante il rientro pomeridiano, osservo una festa più lunga, l’importante è che finisca un minuto prima di uscire dall’ufficio. Ci tengo a queste cose, non sarò un giapponese che vive per il lavoro.

Onora il padre e la madre.

Questo assolutamente sì!
Sono disoccupato, senza lavoro, con qualche vizio ed esigenze personali. Vivo con la pensione dei miei due genitori, vuoi che non li abbia a cuore? Lunga vita a loro, sostentamento del mio corpo e della mia vita…anche se da una parte mi serve casa, ma una soluzione la troverò in futuro…magari la occupo.

Non uccidere.

Calma, qui occorre fare delle distinzioni: l’abbacchio posso ucciderlo quando voglio; l’agnello solo a pasqua, il tacchino con il brodo natalizio, gli uccellini appena apre la caccia così inquino anche i campi con i miei pallini.
Poi, ti prego, dovrò anche sversare dei rifiuti tossici da qualche parte o inquinare l’aria, magari ucciderò qualche formica ma concedimi di far qualcosa, visto che rispetto le persone.

Non commettere atti impuri.

Qui dobbiamo capire. Se lei è consenziente non sono atti impuri.
Passeggio per strada e vedo donne nude sui cartelloni pubblicitari, accendo la televisione e c’è una che per aver indossato un capo intimo di 20cm quadrati ansima come se avesse con il culo sopra una stufa, poi in discoteca o al pub si beve, ci si diverte, ci si conosce meglio e nel parcheggio ci accoppiamo perchè entrambi viviamo con i genitori e un posto dove andare non lo abbiamo.
Comunque non sono atti impuri, è adeguarsi ai tempi.
Poi non posso smettere di commettere adulterio? C’è WhatsApp!

Non rubare.

Io non rubo, prendo in prestito. Non mi puoi fare una colpa se mi dimentico di restituire.
Ti confesso poi che, su questo comandamento ho cambiato canale, sai c’era una bella partita di calcio sul canale 737 del digitale terrestre.

Non dire falsa testimonianza.

Ti sbagli!
Io rispetto l’amicizia e per un amico posso fare questo e altro, magari un domani testimonierà anche lui in mio favore.
Davanti ad un Giudice posso dire che il mio amico è stato tamponato, che lo specchietto retrovisore è stato rotto dall’autobus che passava in quel momento, io non rubo a nessuno a rubare sono le assicurazioni e le banche!!1!!

Non desiderare la donna d’altri.

Stefano De Martino, ti chiedo scusa ma tua moglie Belen Rodriguez è proprio bona, non la desidero per sempre, ma una botta e via, una cosetta da poche ore.
Questo comandamento è anacronistico e non è completo, nell’era della condivisione si può condividere tutto basta avere la moglie brutta e sei sicuro che nessuno te la chiede mentre se hai un Rolex al polso io non te lo desidero, te lo strappo.

Non desiderare la roba d’altri.

Qui occorre un sillogismo: la Pubblica Amministrazione è anche mia in quanto sono cittadino dello Stato italiano; bene, io mi prendo ciò che è mio: una parte degli appalti, una parte dei finanziamenti, una parte dei contributi europei e poi non c’è scritto da nessuna parte che debba dare qualcosa in cambio.

Ho scherzato sui luoghi comuni degli italiani, c’è una parte che vive a sua insaputa, l’altra invece è ancora in grado di ragionare e crede nei principi e nei valori. A questa parte occorre rivolgersi per sperare di ricostruire il Paese.

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