comunicazione

Nella comunicazione politica il web diventa trainante ma non decisivo

Opera di Patrizia Valeria Zara

Le elezioni amministrative appena concluse sono state caratterizzate da una massiccia presenza sul web sia da parte dei candidati quanto dei sostenitori che hanno diffuso, in molti casi reso virale, un messaggio a sostegno del proprio candidato o deriso, beffeggiato o semplicemente criticato la comunicazione della parte avversa.

Il marketing 2.0 della politica si è pienamente concretizzato nei Social network, luoghi in cui gli elettori hanno avuto modo di dialogare tra loro, di interagire con i candidati collaborando alla campagna elettorale, amplificandone i contenuti.

Credo di poter affermare che il web sia stato lo strumento vincente di queste elezioni amministrative, tuttavia è rischioso dire che sia stato decisivo. Continue reading “Nella comunicazione politica il web diventa trainante ma non decisivo” »

Arrestate questa comunicazione politica

Da qualche anno, con grande rancore, noto un inarrestabile decadimento della comunicazione politica e mi chiedo quali siano le cause.

La causa può essere internet con la sua immensa opportunità partecipativa? La causa è da ricercarsi nei programmi televisivi che, per finalità di audience, pongono gli avversari politici l’uno di fronte l’altro in attesa della rissa?
E infine la causa, può essere la scarsa qualità dei personaggi chiamati a rappresentare gli interessi del Paese?

In breve, tenderei ad escludere la prima in quanto il dialogo allargato è sempre costruttivo, garantendo Continue reading “Arrestate questa comunicazione politica” »

Il concetto di libertà e di opportunità che internet ha garantito negli scorsi anni è ancora valido?

opera fotografica "Il volo" di Penny Volpe

Trovo una vecchia pratica di Studio, riporta al suo interno un preventivo per l’avvio di un sito internet, per un’azienda che lancia il proprio quotidiano on line, in cui le voci attengono alla registrazione del dominio, all’hosting, alla grafica e ad un database capace di automatizzare le operazioni di inserimento dei dati. Siamo nel 2002.

Con la mente lo paragono agli attuali preventivi che spesso passano alla mia attenzione e noto che sono cambiati, ci sono nuove voci come social marketing, attività SEO ‘Search Engine Optimization’, banda dedicata, sviluppo video, test di usabilità oltre ai maggiori oneri legali per il trattamento dei dati personali, per la contrattualistica, per gli adempimenti previsti dal codice civile e dalle leggi comunitarie.

Tecnicamente è cambiata la Rete, in passato bastava: Continue reading “Il concetto di libertà e di opportunità che internet ha garantito negli scorsi anni è ancora valido?” »

Wikileak la nuova comunicazione tra reati e complicità

Robin Hood, paladino della libertà, innovatore, giustiziere o semplicemente Mendax – il suo appellativo usato in rete che gli valse il primo arresto per violazione di un sistema informatico – questi sono i sopranomi che identificano Julian Assange, giornalista programmatore nonché attivista australiano, creatore del portale Wikileaks.

I fatti: Assange in modalità non meglio precisate entra in possesso di notizie e informazioni digitali riservate, confidenziali o addirittura segrete di proprietà del Governo americano originate dallo scambio interno tra i suoi funzionari civili e militari.

Tutto ciò ha provocato lo stato d’allerta in tanti governi ed agenzie di spionaggio che hanno destinato ingenti risorse e immensi sforzi per arginare la fuga di notizie che coinvolge migliaia di persone: dai trafficanti di droga, armi, diamanti, fino ai terroristi, attraverso imprenditori, giornalisti, ecclesiastici e funzionari di governo. Continue reading “Wikileak la nuova comunicazione tra reati e complicità” »

Internet e i social network la comunicazione è introspettiva

Facebook, Linkedin, Twitter, Friendfeed, Gowalla, Patch, Foursquare, mailing list e forum di discussione queste sono alcune delle tantissime forme di socializzazione che ci permettono di immergerci nel mondo dei bit con migliaia di contatti, decine di password da ricordare e qualche speranza che il tutto serva a qualcosa.

Da una breve e severa analisi emerge che nel ricevere centinaia di quotidiane informazioni rischiamo di esser distratti da più fonti informative, perdere di vista l’obbiettivo principale, non riuscire a seguire adeguatamente più canali informativi.

Le scelte sono due: possiamo affidarci alle più evolute tecniche di marketing e di comunicazione che ci permettono di tracciare idonee strategie al fine di esser vincenti in Rete – magari anche innovativi – comunicando chi siamo e cosa vogliamo dagli altri; oppure affidarci al nostro istinto pur sapendo che “Internet è  uno strumento matematico” quindi accontentandoci di fatto ad esser relegati ad una presenza comprimaria.

In questo cielo di costellazioni occorre preventivamente studiare gli strumenti tecnologici, analizzare le proprie capacità, comunicare l’indispensabile, limitare la propria partecipazione a pochi “social network” indispensabili per il messaggio che si vuol trasmettere.

Alla fine, che si vinca o si perda, Internet resta il più avvincente strumento di “comunicazione introspettiva” in cui la scrittura digitale instaura, per paradosso, un dialogo verso se stessi e non solo verso gli altri.

Buon Internet a tutti.