Riflessioni recenti

Una domenica bestiale

orango_politica

Doveva essere una calda e monotona giornata di luglio, in cui si dorme sotto il tendalino della barca, in cui si legge un libro davanti uno splendido tramonto, in cui la preoccupazione più grande é la presenza delle meduse in mare.

Invece no, il mondo della politica riesce a sorprendermi sempre, in modo distruttivo, facendomi perdere ogni speranza per un ritorno di educazione, razionalità ed etica.

Il primo caso é ormai noto: l’On.le Calderoli afferma in un comizio «Quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare alle sembianze di un orango»; tutti indicano Calderoli come un maleducato razzista ma nessuno evidenzia che la folla su questa battuta ha applaudito unanime.

Il secondo caso riguarda l’espulsione forzata della signora Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako espulsa il 30 maggio, come persona non gradita. Ma ci pensate a quanti immigrati irregolari abbiamo in Italia? Impuniti commettono reati contro il patrimonio e la persona. Camminano indisturbati liberi di spacciare droga, rubare, stuprare senza che un solo agente di polizia si muova.

Per la Shalabayeva sono stati impegnati oltre 50 agenti e un aereo militare, sulla scorta di un provvedimento non legittimo, come dimostrato viziato da numerose irregolarità.

Il terzo caso é il più drammatico, quello che definisco devastante per la dignità ed il rispetto della popolazione tarantina. Protagonista é la relazione tecnica presentata e fatta propria dal Commissario straordinario dell’Ilva, Enrico Bondi in cui si sostiene che: “la causa dei tumori a Taranto é da ricercare nell’abuso di fumo e alcol nonchè nella difficoltà nell’accesso a cure mediche e a programmi di screening”.

Quindi tutti i bambini che si sono ammalati di tumore é perché fumavano e bevevano whisky a colazione prima di andare all’asilo, mentre le polveri sottili diffuse nell’aria dall’ILVA erano un sano collaborante alla crescita fisica.

Amici questo Paese non é impazzito, é composto da gente senza coscienza e senza etica, ormai padrona o comparsa di un complesso mediatico in cui vale tutto ed il contrario di tutto, tanto alla base c’è un Popolo di imbecilli che al più, come il sottoscritto, si lamenteranno in rete.

Attenzione però perché le prede, esasperate, diventano predatrici. Non lasciano vie di fuga.

Sarà perché deriviamo dalle scimmie, le stesse chiamate in causa dal politico leghista. Scimmie che purtroppo ora sembrano aver dimenticato ogni legge naturale, come quella della sopravvivenza.

Commenti

commenti su Facebook

Lascia un commento