Riflessioni recenti

Carta Etica Digitale. Ho aderito

Nell’ottobre del 2009, insieme ad un gruppo di studiosi ho redatto la Carta Etica Digitale, la ripropongo in questo post non solo perchè ho aderito ai suoi principi nella gestione di questo blog, quanto perchè ritengo che sia ancora utile ed attuale.

 

CARTA ETICA DIGITALE
approvata a Venezia il 25 ottobre 2009
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Art.1 (Opportunità)
A chiunque deve essere universalmente garantita l’opportunità di accedere ad Internet per la diffusione del proprio libero pensiero.
Art.2 (Sviluppo)
I Governi favoriscono l’accesso locale ad Internet quale sviluppo democratico della Societa’ dell’Informazione.
Art.3 (Promozione)
I Governi sostengono l’utilizzo di Internet sviluppando procedure di amministrazione che assicurino trasparenza, efficacia e tempestività nei rapporti tra Stato e cittadino.
Art.4 (Rispetto)
Chiunque nell’utilizzo di Internet e’ chiamato al rispetto della risorsa tecnologica nell’interesse proprio e della collettività.
Art.5 (Verifica)
Chiunque nella diffusione di informazioni deve accertare, prima delle divulgazione delle stesse, l’attendibilità della fonte.
Art.6 (Segreto)
Chiunque condivide informazioni in Internet è tenuto a riportare la fonte di provenienza, nel caso la notizia sia frutto di autonoma attività provvede all’accertamento e alla conservazione della fonte che potrà essere resa pubblica solo su richiesta dell’autorità giudiziaria.
Art.7 (Anonimato)
Chiunque può ricorrere a sistemi di informazione anonima qualora il Governo del proprio Paese ponga in atto azioni lesive verso i diritti e le libertà fondamentali dell’uomo.
Art.8 (Compilazione)
Chiunque scrive, diffonde o esegue consapevolmente un codice o un algoritmo informatico deve operare ogni cautela per il rispetto dei diritti personali e patrimoniali altrui.
Art.9 (Standard)
Chiunque scrive ed esegue un codice o un algoritmo informatico deve operare al fine di favorire l’interoperabilità dei sistemi.
Art.10 (Gratuità)
Chiunque produce e diffonde liberamente la propria conoscenza deve essere agevolato secondo il principio di sussidiarietà.

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