Politica

Questa è la fotografia della nostra classe politica


Ieri sera sulla pagina Facebook di un parlamentare, ho trovato due foto degli “scontri” avvenuti ieri mattina all’interno del Palazzo Montecitoro, sede della Camera dei Deputati.

Mi sono divertito ad unire le due foto, evidenziando sulla sinistra i tafferugli e sulla destra il cordone di protezione posto dal personale della Camera al fine di evitare che due tifoserie entrassero in contatto.

Uso il termine “tifoseria” perché mi sembra, dalle foto, che emerga la stessa situazione da stadio in cui i teppisti, non avendo la dialettica da porre, generano azioni violente.

La differenza è che nelle foto non si ritraggono dei “teppisti” ma dei Deputati appartenenti alla squadra della Casta, ben pagati per Continue reading “Questa è la fotografia della nostra classe politica” »

Open Politics con Massimo Melica

Non sono impazzito, forse ho un po’ di lucida follia nel ritenere di poter cambiare le cose e con questo presupposto ho aperto un gruppo su Facebook, con cui insieme a tanti amici discuterò quotidianamente sull’evoluzione dell’“arte di governare” il Paese.

Per coloro che non sono presenti su Facebook riassumerò, su questo blog,  le discussioni più costruttive. Nessuno sarà escluso.

Molti affermano che il tempo per i politici sia scaduto, che è in corso una rivoluzione culturale basata sulla presa di coscienza degli italiani che hanno capito che, con questo modo di gestire la cosa pubblica se non nell’immediato domani, comunque si rischia un “default” irreparabile.

Le tecnologie della comunicazione introducono forme di ascolto e dialogo, che ritengo debbano essere la base di un nuovo modo di governare: condiviso e partecipato.

Le migliori competenze spesso restano lontane dai luoghi istituzionali in cui vengono prese le decisioni che riguardano il Paese, questo genera il pericoloso fenomeno dell’antipolitica e dell’astensionismo.

Altre volte, chi è chiamato a governare dimentica l’inestimabile patrimonio culturale offerto dai Cittadini che vanno ascoltati e resi partecipi della vita politica.

Su questi principi, auspicati da tutti, ho aperto il gruppo di discussione con lo scopo di confrontarmi  per proporre un metodo ed una soluzione per una “exit strategy” dell’Italia dalla crisi economico sociale in cui oggi versa.

Vuoi partecipare attivamente, magari costruendo un nuovo strumento di inclusione, o preferisci continuare a lagnarti in modo sterile?

La buona Politica è donna

Se l’antipolitica fosse un Partito oggi avrebbe un elettorato del 30%: sfiducia e corruzione alimentano inconsapevolmente l’antipolitica di una Nazione.

Difficile trovare elementi di contrapposizione all’antipolitica se non vengono accompagnati, da caratteristiche umane fondate su onestà, rettitudine, competenza e coraggio.

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Gianfranco Fini. La partita di Calcio Mirabello 2011

Riportare a 24 ore di distanza alcune ragionate riflessioni su Mirabello è un’impresa ardua, forse proprio per questo che decido di affrontarla in modo metaforico, scegliendo il gioco del Calcio.

La Festa Tricolore di quest’anno è paragonabile ad una partita di calcio terminata 0-0 in cui ogni squadra: ha raccolto un palo o una traversa; è conscia che poteva meglio interpretare il gioco, ha modo di recriminare per la mancata vittoria.

Cerchiamo di conoscere le due squadre scese in campo: Continue reading “Gianfranco Fini. La partita di Calcio Mirabello 2011” »

Una corretta manovra economica deve comprendere azioni concrete di legalità

In queste ore si discute sulla manovra economica che il Governo sarà tenuto ad adottare al fine di garantire al Paese non solo credibilità internazionale, quanto più affidabilità verso i mercati finanziari, sempre più invasivi nelle linee politiche degli Stati.

Come sempre accade in Italia,  ad essere maggiormente colpiti saranno i soggetti direttamente controllati, ossia i lavoratori dello Stato e delle imprese.

La nuova manovra economica nasce con lo scopo di recuperare 45 miliardi di euro di spesa nel bilancio dello Stato e di conseguenza abbattere la crescita esponenziale del debito pubblico.

Funzionerà nel tempo questa manovra?
Credo di no, per questa ragione.

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L’Italia e la sua perduta umanità

Da ragazzo sono cresciuto nel mito che l’Italia fosse il paese dell’ospitalità, della solidarietà cattolica, della responsabilità e del timore di essere tacciati nella Società come “debitore” o peggio come “mascalzone”.

I miti purtroppo si infrangono ed ora seguendo i fatti di cronaca, complice il mese festivo, ci si accorge che l’Ialia non è più terra di sentimento piuttosto è diventata terrà di arrembaggio.

Non mi soffermo nel richiamare gli illuminanti esempi della Casta dalle mille teste: politici, professionisti, medici, imprenditori, sindacalisti queste sono le categorie che hanno beneficiato di un libro sul tema; non mi soffermo sui quotidiani esempi che vanno dallo scontrino fiscale non stampato, al furtarello del panettiere che ti pesa il pane ancora caldo (quindi più pesante), per arrivare all’autista che ti consegna un biglietto per il Lido già smarcato per appropriarsi di un euro della corsa…questi siamo in grado di vederli tutti. Continue reading “L’Italia e la sua perduta umanità” »