Riflessioni recenti

Chi sono

Chi Sono

Sono nato due volte: la prima nel 1964 nel mondo analogico e la seconda nel 1990 nel pianeta digitale.

In entrambi i mondi svolgo la professione di avvocato, adesso cassazionista ed iscritto presso l’Ordine degli Avvocati di Milano. Dicono che sia esperto di diritto applicato alle nuove tecnologie della comunicazione ma come si può essere esperti per ciò che si sente come passione? In realtà mi è facile studiare, analizzare e riportare i fenomeni sociali legati ad internet e all’uso delle nuove tecnologie.

Mi guadagno da vivere come managing partner dello Studio Melica | Scandelin | Partners® e accumulo punti premio nelle trasferte ferroviarie tra una sede e l’altra dello Studio. Promuovo la cultura digitale attraverso la razionalità, ossia la concretezza delle idee e delle proposte.

Il mio peggior nemico è il fanatismo digitale, il voler credere che la tecnologia possa sostituirsi all’Uomo, il generare tra i giovani false aspettative legate al web.

Ho avuto la fortuna di iniziare ad occuparmi nel 1992 di diritto applicato alle nuove tecnologie con forme di consulenza per la gestione bancaria delle carte di credito e bancomat, di conseguenza le successive tematiche giuridiche legate ad internet e all’innovazione sono diventate, prima ancora del mio core business, la mia passione.

Ho insegnato “Informatica Giuridica” per il corso di laurea in giurisprudenza sino al 2013, da luglio 2011 e per un anno, ho scritto su Fanpage.it, in cui mi sono occupato di internet, politica e attualità. Ho collaborato con BlogLive.it per la rubrica Diritto & Byte e quando posso mi piace condividere le mie riflessioni attraverso Internet.

Giurista e Thai Boxer

Ho ricoperto (e ricopro tutt’ora) incarichi istituzionali e associativi ma credo che sia inutile riportarli qui in cui contano soltanto le idee e le opinioni.

Memo: “Internet è per tutti ma non tutti sono per “Internet”

La Muay Thai è lo sport che pratico, sono allenatore WTKA, nonostante l’età e gli impegni professionali.

La pratica di un’arte marziale mi aiuta  a mantenere sul lavoro una rigida disciplina,  ad aumentare la resistenza fisica e mentale, a confrontarmi lealmente con l’avversario. La vignetta, prodotta da Quadronica srl, descrive perfettamente il mio look da giurista, con la rigorosa camicia con gemelli  e da Nak Muay Sungsu con pantaloncini e piedi nudi.

Le ragioni della mia scelta sportiva le trovate descritte in questo post, che vi invito a leggere ma soprattutto a guardare il video. 

Special Thanks to: tutti Voi che leggete le mie riflessioni e soprattutto mi regalate un like ed un commento, chi legge è il vero protagonista nel web.

Perchè questo spazio si chiama “Sotto un Cielo di Bit”

“Sotto un cielo di bit” nasce da una riflessione: l’Uomo nella sua storia si è orientato prima grazie agli elementi naturali e poi dall’uso delle tecnologie. Ho rispolverato un pò di cultura generale, quella che a scuola pesa ma poi ritrovi, come valore aggiunto, ed ho pensato agli antichi che si orientavano nella navigazione attraverso le stelle.

Gli antichi usavano le stelle non solo per tracciare una rotta, in terra o in mare, ma per interrogarsi sul futuro della loro vita orientando piramidi e templi secondo la posizione delle costellazioni. Vivevano sotto un cielo di stelle, punti luminosi, visibili, infinitamente piccoli e lontani dalla mano dell’Uomo.

Oggi 4000 anni dopo, nella Società dell’informazione, quali sono i punti che possono indicare una nuova strada della conoscenza?

Quali sono i punti che tracciano nuove rotte di informazione? Quali sono i punti che usiamo ogni giorno per essere sociali, per comunicare, per affermare il diritto in Internet, la libertà digitale?

Per me sono i “bit” in cui i simboli del sistema numerico binario, sono chiamati zero e uno. In conclusione il blog si chiama “Sotto un Cielo di Bit” proprio per questo motivo.

In questo spazio parlerò di ICT Law, di diritto della comunicazione, di fenomeni sociali connessi alla Rete, di politiche dell’innovazione.

Buon Internet a tutti.