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Come difendersi dai pazzi e dalle menti deboli sui social network

I Social network: Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin, YouTube costituiscono tra alti e bassi un elemento importante nella nostra vita.  Possiamo restare in contatto con i nostri amici, avviare relazioni professionali, restare costantemente aggiornati su ciò che accade nel mondo.

Come tutti gli strumenti di comunicazione c’è il rischio che le informazioni, assunte attraverso i Social network, siano volontariamente o involontariamente: inquinate, false, mendaci.

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a tre confronti nazionali: gli incidenti di Milano, l’avvio di Expo2015, l’ennesima strage di clandestini nel mediterraneo.

Proviamo a pensare quale sarebbe stata la nostra opinione se avessimo assunto la notizia senza alcun commento, ora proviamo a pensare se in qualche modo i Social network abbiano influito a modificarla. Nel 99% dei casi siamo portati a credere che la nostra idea iniziale sia proprio quella in linea con la community a cui partecipiamo.

Bene, siamo sicuri di questo?

I Social network disegnano un mondo autonomo e falsamente adesivo verso l’utente, il rischio è quello di portarlo ad un forma di confortevole isolamento in cui la capacità di discernere il giusto dall’errato tende ad assottigliarsi.

Facciamo un esempio: tra i nostri amici c’ė chi ritiene che la terra sia quadrata, poniamo un like in quanto presi dalla tesi che prova detta teoria o semplicemente per gioco, la piattaforma da quel momento in poi ci segnalerà sulla nostra bacheca tutte le notizie afferenti la terra quadrata scritte dai nostri contatti, in più ci segnalerà profili affini a quella idea infine ci mostrerà quante più informazioni su questa teoria.

In breve tempo, saremo portati a credere – per induzione con i nostri contatti – che la terra sia effettivamente quadrata, per un semplice motivo “tutti lo pensano” dimenticando che quel tutti costituisce una minima parte di quel micro cosmo interattivo che è connesso al nostro limitato ambito sociale.

Sostituite a questo punto l’esempio della teoria della terra quadrata a quella complottista, ad un’idea politica, alla preferenza per un brand e comprenderete come una mente debole sia facilmente e inconsapevolmente influenzabile dai social network.

Come difendersi? Devo cancellarmi?

Assolutamente no, non occorre cancellarsi ma cancellare coloro i quali si palesino apertamente dando un segnale di inadeguatezza comunicativa, strumentalizzazione o litigiosità.

La libertà di pensiero deve essere sempre tutelata ma allo stesso tempo ognuno ha il dovere di preservare la propria mente.

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