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La moda di Gucci® rende i bimbi i preferiti delle maestre

La riflessione di oggi è dedicata agli insegnanti a cui spetta il compito di forgiare la vita di un bambino attraverso il loro buon insegnamento.

Faccio una premessa: non muovo alcuna perplessità verso coloro i quali – grazie al proprio onesto lavoro – sono in grado di comprare vestiti firmati per i propri bambini, diversamente mi sorprende il tipo di marketing adottato da Gucci® prestigiosa griffe di moda.

Una mia amica conoscendo la mia passione per la comunicazione e il marketing mi gira per emali un messaggio promozionale in cui l’oggetto del messaggio è: “Il preferito dalla maestra”.

In modo subliminale, la comunicazione scelta da Gucci tende ad invitare le mamme ad acquistare un vestito costoso per il figlio, in quanto l’impatto sulla maestra sarà positivo tanto da preferirlo ad altri.

Ma perché indossando abiti di Gucci® sarà preferito ad altri? Perché gli altri bambini indossano vestiti non di prestigio? Perché la stessa maestra con il suo misero stipendio acquista capi firmati e quindi si pone alla pari con l’alunno? Perché è un segno distintivo che fa intendere che la famiglia segue con attenzione il bambino?

Domande retoriche alle quali non esiste una risposta esatta, spetta a voi il compito di fornire una soluzione in base alla vostra percezione della vita.

Sotto il profilo dottrinale posso riportare la mia esperienza. Sono figlio di una professoressa di “pedagogia”, ricordo che il termine pedagogia deriva dal greco παιδαγογια (generare, procreazione) da παιδος (paidos: bambino) e αγω (ago: guidare, condurre, accompagnare).

Ricostruite nella mente queste parole e i loro significati: “condurre un bambino nella sua crescita”…questo è meraviglioso!

Ne consegue che la pedagogia sia una disciplina teorico e pratica finalizzata allo studio sistematico dell’educazione e dell’istruzione nei diversi contesti e nelle diverse fasi del ciclo di vita dell’uomo. In parole semplici studiare il metodo migliore per far apprendere ad un’altra persona un’informazione.

La pedagogia è una materia neutra, il docente ha il dovere etico di insegnare agli studenti senza alcuna preferenza, impegnandosi a far crescere tutti allo stesso modo.

Posso mai pensare che un’insegnante seria e preparata possa preferire un bimbo ad un altro solo perché il primo veste Gucci? Assolutamente no.

Quindi sarebbe auspicabile che la nota griffe ponga un pizzico in più di attenzione nei propri messaggi promozionali, sarà sicuramente premiata dal mercato non esponendosi a giuste critiche.

Quanto ai buoni insegnanti, che ogni giorno superano mille difficoltà, il mio più sincero ringraziamento nonchè  stima per la missione che compiono.
Buon lavoro Maestri.

Commenti

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6 Comments

  • Severo64

    31 Agosto 2012 at 13:59

    La ritengo una pessima pubblicità e spero che le maestre che accoglieranno mio figlio a giorni in prima elementare non seguano questo consiglio

  • Piero Trupia

    2 Settembre 2012 at 18:29

    Ma non avete visto quei film inglesi e USA con gli scolari vestiti nel modo come si spera che siano da grandi, da top manager i ragazzi e da brave mogli destinate a fare le pubbliche relazioni della famiglia in carriera le ragazze?
    La contestazione del colonnello cieco in Profumo di Donna resta nel solco. Non contesta il carattere di classe di quel liceo, ma il suo non tener in calo i valori del piffero della vita militare: l’onore, la lealtà, non fare la spia ecc.
    D’altro canto tutta la moda è razzista, fondata cm’é sul valore della distinzione. E il consumismo non è per niente democratico, perché i poveri possono pure tentare di imitare i ricchi, ma con mezzi limitati è un tentativo destinato al fallimento e quindi a sprofondare nel grottesco. Un esempio? Le povere sciampiste e commesse che si conprano e indossano i sandali da gladiatore, gli stivali da cowboy e quelli estivi bianchi con le dita scoperte.
    Io ho fiducia nella maestre: la stragrande maggioranza manderà Gucci a cagare.

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