Riflessioni recenti

Libertà di stampa o liberi giornalisti?

RSF Map 2010

Reporters sans frontières è organizzazione non governativa internazionale che agisce, da 25 anni, in difesa della libertà di stampa in tutto il mondo.

Ogni anno l’associazione pubblica una particolare classifica mondiale, in cui sulla base di alcuni parametri: presenza di albi professionali, gerarchie, contratti, parametri normativi, ed altro ancora, indica i Paesi dove è maggiormente presente la libertà di stampa.

L’Italia, si trova al 49° posto – ma se consideriamo gli ex equo – come avviene in alcune discipline sportive – di fatto è al 32° posto ma la soddisfazione cambia poco.

I parametri che fanno cadere l’Italia in questa posizione sono essenzialmente riferibili alla presenza dell’Albo professionale dei giornalisti, la presenza degli Ordini territoriali e di quello nazionale e il lungo tempo di tirocinio al fine di accedere all’Albo.

Dunque sembrerebbe che il nostro Paese per la struttura costituzionale e normativa, assicuri la “libertà di stampa” …infatti è così.

Io credo che in Italia venga assicurata la “libertà di stampa” in ogni sua forma, ciò che in realtà Noi non abbiamo sono i “giornalisti liberi” dagli editori che, a loro volta, sono schiavi dei partiti politici, della pubblicità e delle vendite.

Mai perdere il favore del partito politico, mai perdere uno sponsor, mai perdere i lettori che hanno bisogno sempre più di scandali, sempre più di dossier, sempre più del dolore servito la mattina a colazione sfogliando il giornale.

Le notizie sui giornali della ragazzina martire, del suo stesso contesto familiare, ogni giorno ci ricordano che è stata violentata dopo aver esalato l’ultimo respiro, ogni girno rivediamo in televisione quel pugno scagliato in metropolitana che ha strappato la vita ad una giovane infermiera, ne parlano giornalisti esperti al mattino, al pomeriggio, alla sera quasi a voler cancellare con un overdose mediatica il fatto atroce.

Diventiamo assuefatti sempre più dalla violenza, all’orrore di una società priva di valori, pronti commentatori rassicurati dal fatto che queste cose accadono solo agli altri, sino a che non diventiamo protagonisti…o peggio vittime!

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