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Mail aziendale: l’ennesimo problema da cattiva informazione

Qualche giorno fa, la Fiat ha licenziato un impiegato di sesto livello dell’”Engineering and design” di Mirafiori perché ha usato la e-mail aziendale per diffondere, a quaranta colleghi, un volantino in cui i lavoratori polacchi di Tichy esprimevano solidarietà ai colleghi di Pomigliano in vista del referendum.

Così nasce l’ennesima polemica (eccessiva) sui diritti del lavoratore e sull’uso della posta elettronica aziendale.

L’azienda ha contestato l’utilizzo illecito e per scopi non lavorativi della e-mail aziendale, utilizzo ancor più aggravato perché il lavoratore è di livello quadro.
Vogliamo entrare nell’ottica che la mail aziendale non è uno strumento libero nella disponibilità del dipendente?
Vogliamo comprendere che è soggetta ad appositi regolamenti comunicati preventivamente ai dipendenti?

Commenti

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One Comment

  • Giuseppe Bellazzi

    21 Luglio 2010 at 23:06

    non sono tanto d’accordo: la violazione delle policies è una cosa, il licenziamento è un’altra.
    Esiste un’esigenza di proporzionalità anche nell’applicazione delle sanzioni aziendali.
    In ogni caso, l’invio di una comunicazione di interesse sindacale da parte di un rappresentante sindacale mi sembra – in sè e per sè – astrattamente neppure sanzionabile

    ciao

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