Riflessioni recenti

Open Politics con Massimo Melica

Non sono impazzito, forse ho un po’ di lucida follia nel ritenere di poter cambiare le cose e con questo presupposto ho aperto un gruppo su Facebook, con cui insieme a tanti amici discuterò quotidianamente sull’evoluzione dell’“arte di governare” il Paese.

Per coloro che non sono presenti su Facebook riassumerò, su questo blog,  le discussioni più costruttive. Nessuno sarà escluso.

Molti affermano che il tempo per i politici sia scaduto, che è in corso una rivoluzione culturale basata sulla presa di coscienza degli italiani che hanno capito che, con questo modo di gestire la cosa pubblica se non nell’immediato domani, comunque si rischia un “default” irreparabile.

Le tecnologie della comunicazione introducono forme di ascolto e dialogo, che ritengo debbano essere la base di un nuovo modo di governare: condiviso e partecipato.

Le migliori competenze spesso restano lontane dai luoghi istituzionali in cui vengono prese le decisioni che riguardano il Paese, questo genera il pericoloso fenomeno dell’antipolitica e dell’astensionismo.

Altre volte, chi è chiamato a governare dimentica l’inestimabile patrimonio culturale offerto dai Cittadini che vanno ascoltati e resi partecipi della vita politica.

Su questi principi, auspicati da tutti, ho aperto il gruppo di discussione con lo scopo di confrontarmi  per proporre un metodo ed una soluzione per una “exit strategy” dell’Italia dalla crisi economico sociale in cui oggi versa.

Vuoi partecipare attivamente, magari costruendo un nuovo strumento di inclusione, o preferisci continuare a lagnarti in modo sterile?

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