Riflessioni recenti

Sara Tommasi in scena è l’agonia

Si apprende da un video pubblicato su Youtube che Sara Tommasi, per alcuni il tormentone estivo per altri la peggior dimostrazione di violenza assistita verso una donna,  sia apparsa – come ospite d’onore – in una serata in discoteca.

Molti giornali hanno deciso di non divulgare il video riportando solo la notizia sullo stato di salute di Sara Tommasi certamente sotto l’effetto di alcool o altro, personalmente ritengo corretta la decisione, tuttavia condividendo la scelta delle testate giornalistiche vi propongo il filmato.

Perchè questo?
Perchè i giornali fanno informazione mentre in questo spazio spingo gli ospiti a riflettere su questioni che investono le nuove tecnologie, la politica, i fenomeni sociali.

Il video mostra una serie di barbarie: la protagonista è in un tale stato psico-fisico che non le permette di stare in piedi autonomamente; il pubblico (branco) in modo anonimo la schernisce con violenza; mentre lo spettacolo per pochi spiccioli continua.

Possiamo evitare la deriva di tutto questo, possiamo riprendere una cultura condivisa afferente di valori dell’individuo?

Questa la sintesi di una storia già scritta e dall’inevitabile tragico finale.

Commenti

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6 Comments

  • daniele chieffi

    4 Agosto 2012 at 16:15

    Caro Massimo, devo dirti che questa volta non sono d’accordo con te. Il video mostra davvero una forma di violenza gratuita su una donna che, evidentemente, non sta bene. Pubblicarlo non credo aggiunga molto al dibattito, per una serie di motivi:
    Sulle dinamiche di reazione delle folle esiste una sterminata letteratura sociologica e che in una tipologia di locali come le discoteche questo tipo di fenomeni di massa estrinsechino tutto il loro possibile portato negativo è cosa direi scontata, sia per il livello degli avventori, sia per le condizioni oggettive di “raggruppamento della folla”, sia per l’alcool e lo stordimento che alberga in quei luoghi, che abbattono ulteriormente i freni inibitori. Il far vedere, quindi, che in una discoteca, una persona che si è caratterizzata come un “facile oggetto sessuale”, sia vilipesa e trattata in quel modo non aggiunge nulla alla nostra conoscenza. Se al posto della Tommasi ci fosse stata qualsiasi altra attrice porno, la reazione sarebbe stata la medesima.
    Mostrare quella ragazza in quelle condizioni, inoltre non aggiunge nulla alla descrizione del suo stato psico-fisico evidentemente alterato. Sarebbe bastato raccontarlo, ammesso che questa si possa definire notizia (cosa sulla quale potremmo aprire un dibattito). L’unico risultato è “violentare” ancora quella donna che, certo, non ci è stata portata con una pistola alla tempia in quel posto né davanti a una telecamera a girare un porno ma che, comunque, merita il rispetto del silenzio, soprattutto quando la sua ostensione pubblica non aggiunge nulla alla consapevolezza e quindi non ricade nella fattispecie del diritto / dovere di cronaca. Ovviamente con stima immutata. a presto

  • Massimo

    4 Agosto 2012 at 17:50

    Caro Daniele, grazie per il tuo contributo che mi permette di chiarire che il fatto che io non ho pubblicato il video che è stato inserito da altri su youtube.
    Chiaramente la mia è una provocazione che non ritengo possa violentare la Sara Tommasi, forse potrebbe sensibilizzare altri a prendere gli opportuni provvedimenti.
    Con stima.

  • lucia

    4 Agosto 2012 at 18:31

    ma questa poveretta non ha una madre ed un padre che la difendano da se stessa e dagli avvoltoi che le girano intorno?

  • giusy

    4 Agosto 2012 at 21:30

    Più che agonia vedo in scena la deriva che stiamo prendendo, così come nel video del medico che picchia il malato di Alzheimer … non abbiamo nulla da invidiare al tempo del nazismo, solo i mezzi sono diversi, ma stiamo toccando il fondo.
    Galera per il medico sardo, TSO per quella poveretta, vergogna per i genitori di quella poveretta, la ricordo ancora la madre orgogliosa che esibiva la figlia bocconiana in minigonna ascellare, vergogna per chi ha organizzato quello spettacolo e vergogna per quel branco che era lì, non so se all’uscita dalla discoteca hanno violentato qualcuna, ma sembravano pronti a farlo.
    Non si possono tollerare cose del genere, non possiamo bypassare il tutto con vabbè poveri loro.

    Loro chi?

    Troppo semplice tirarci fuori da tutto questo, son pur figli di qualcuno i ragazzi che erano lì, sarà marito di qualcun’altra l’eroico presentatore, magari ha pure figlie, qualche commissione universitaria l’avrà pure laureato il medico ed anche specializzato, magari anche ispezionato la clinica e forse pure dato dei contributi.

    E allora loro?

    Direi noi, noi che accettiamo che questo accada, che con un sorriso imbarazzato/indignato guardiamo e poi ci giriamo dall’altra parte mormorando “no, no non sono così, nessuno di quelli che conosco è così”.

    Abbiamo tutti bisogno di aiuto mi sa.

  • Michela

    5 Agosto 2012 at 01:47

    http://www.youtube.com/watch?v=jjOmiLerT7o&feature=youtube_gdata_player
    Vi invito a vedere questo bel cortometraggio, che in genere faccio vedere nelle scuole. Spiega piu di mille parole i miei sentimenti. Vi ricordate del circo chiuso in Campaniia dove due ragazze venivano costrette a esibirsi buttandosi in una vasca di piranha e teca di tarantole? Da allora mi chiedo che tipo di persona possa assistere indifferente, anzi con divertimento alla umiliazione di un altro essere umano. Non credo come Rousseau che in fondo l’animo umano ci sia sempre del buono, credo che le persone vadano educate cercando di farle riflettere sulle loro azioni, spero che il brutale video della discoteca sia un monito per tutti noi.

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