delibera

La Politica della rissa, scene di ordinaria follia

La politica delle urla non è solo quella che vediamo a Montecitorio, spesso quella territoriale assume toni e condotte ben più gravi.

Il video appena pubblicato su YouTube nel canale di OstiaTVNews mostra 270 secondi di teatrino tra minacce di querela, calcetti da terzino, urla di dolore da attaccante atterrato in area di rigore,il tutto in un’aula istituzionale in cui i presenti rappresentano i cittadini.

Vi confesso che la scena suscita innocenti risate, purtroppo il dramma è che alla fine è tutto vero e i numerosi commenti alla pagina di YouTube attestano la scarsa considerazione e stima che oggi godono i rappresentanti politici.-

Tra le tante cose nessuno dei presenti ha prestato serio soccorso alla vittima del gesto violento, prova lampante di come la società sia diventata arida ed egoista.

Si è molto discusso sull’uso delle videoregistrazioni nelle aule istituzionali, personalmente ritengo che le tecnologie in politica non suonino come “grande fratello” ma come garanzia di trasparenza.

Prosegue la protesta verso l’Agcom

Le linee guida della delibera Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) concernete l’esercizio delle competenze dell’Autorità nell’attività di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica, ha trovato in Rete una vibrante opposizione.

Leggo molte critiche, molte tesi che vanno a delegittimare l’operato dell’Autorità; condivido le finalità di quella protesta che è finalizzata al dialogo democratico e partecipativo condannando quella minima parte che lede le infrastrutture tecnologiche e questo vale per le posizioni rappresentate da entrambi i fronti.
La delibera dell’Agcom dovrà essere giudicata, all’atto della sua approvazione, sia con attenzione che con severità nella parte in cui andrà a sbilanciare gli interessi a tutela del diritto d’autore (diritto patrimoniale) con le tutele delle persone (libertà personali come quella rappresentata dalla libera manifestazione del proprio pensiero).

Dobbiamo ricordare che, sebbene stia evolvendo grazie alle reti telematiche, il diritto d’autore (inteso anche come diritto del produttore, del distributore e del mediatore di contenuti) resta un diritto che pertanto prevede delle tutele.

Io, da sempre, credo nel libero pensiero in Internet e affido, per un ulteriore approfondimento, le parole riportate in questo vecchio filmato del 2007 – Internet Global Forum di Roma – pronunciato all’indomani della rivolta in Birmania.
Plug-Us …capirete il perchè al termine del video

Agcom tra diritti, economia e libertà

Come anticipato l’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), al fine di bilanciare i diritti  e gli interessi dei cittadini con quelli delle aziende ,ha avviato lo studio di una delibera che terminerà con l’adozione di un provvedimento che regolamenterà la procedura per la tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica.

Lo scopo dell’Autorità è di rispondere alle esigenze di semplicità, celerità e proporzionalità che oggi si percepisce nella tutela dei diritti in Rete, in particolare quelli afferenti il diritto d’autore.

L’Autorità ritiene che, innanzi ad essa, in caso di doglianza per violazione dei diritti d’autore, si potrà attuare una procedura articolata nelle seguenti fasi:

1. segnalazione del titolare del diritto al gestore del sito o al fornitore del servizio di media audiovisivo;
2. in caso di mancata rimozione del materiale, segnalazione all’Autorità;
3. verifica dell’Autorità in contraddittorio con le parti;
4. adozione da parte dell’Autorità del provvedimento di ordine alla rimozione;
5. monitoraggio successivo del rispetto dell’ordine e applicazione di sanzioni in caso di reiterata inottemperanza.

La delibera dell’Agcom dovrebbe rispettare i punti appena riportati, quindi: rispetto del contraddittorio, tempi rapidi, monitoraggio e sistema sanzionatorio in caso di reiterata inottemperanza dell’ordine di rimozione.

La delibera secondo i bene informati, sarà approvata nei prossimi giorni, valuteremo se terrà fede alle linee di principio espresse lo scorso dicembre e valutate con le numerose successive audizioni.