Paese

Open Politics con Massimo Melica

Non sono impazzito, forse ho un po’ di lucida follia nel ritenere di poter cambiare le cose e con questo presupposto ho aperto un gruppo su Facebook, con cui insieme a tanti amici discuterò quotidianamente sull’evoluzione dell’“arte di governare” il Paese.

Per coloro che non sono presenti su Facebook riassumerò, su questo blog,  le discussioni più costruttive. Nessuno sarà escluso.

Molti affermano che il tempo per i politici sia scaduto, che è in corso una rivoluzione culturale basata sulla presa di coscienza degli italiani che hanno capito che, con questo modo di gestire la cosa pubblica se non nell’immediato domani, comunque si rischia un “default” irreparabile.

Le tecnologie della comunicazione introducono forme di ascolto e dialogo, che ritengo debbano essere la base di un nuovo modo di governare: condiviso e partecipato.

Le migliori competenze spesso restano lontane dai luoghi istituzionali in cui vengono prese le decisioni che riguardano il Paese, questo genera il pericoloso fenomeno dell’antipolitica e dell’astensionismo.

Altre volte, chi è chiamato a governare dimentica l’inestimabile patrimonio culturale offerto dai Cittadini che vanno ascoltati e resi partecipi della vita politica.

Su questi principi, auspicati da tutti, ho aperto il gruppo di discussione con lo scopo di confrontarmi  per proporre un metodo ed una soluzione per una “exit strategy” dell’Italia dalla crisi economico sociale in cui oggi versa.

Vuoi partecipare attivamente, magari costruendo un nuovo strumento di inclusione, o preferisci continuare a lagnarti in modo sterile?

Arrestate questa comunicazione politica

Da qualche anno, con grande rancore, noto un inarrestabile decadimento della comunicazione politica e mi chiedo quali siano le cause.

La causa può essere internet con la sua immensa opportunità partecipativa? La causa è da ricercarsi nei programmi televisivi che, per finalità di audience, pongono gli avversari politici l’uno di fronte l’altro in attesa della rissa?
E infine la causa, può essere la scarsa qualità dei personaggi chiamati a rappresentare gli interessi del Paese?

In breve, tenderei ad escludere la prima in quanto il dialogo allargato è sempre costruttivo, garantendo Continue reading “Arrestate questa comunicazione politica” »

Qualunquemente tra film comico e amara realtà

Durante il week end sono stato uno delle migliaia di italiani che sono andati al cinema per vedere l’ultimo film di Antonio Albanese, per la regia di Giulio Manfredonia, intitolato “Qualunquemente”.

La storia da tutti è ormai nota: “Cetto La Qualunque”, ritorna nel suo paesino in Calabria da un periodo di latitanza, egli è nei modi e nelle condotte: ignorante, volgare, disonesto, corrotto, ma soprattutto rappresenta, per l’anti-Stato un ottimo candidato alla carica di Sindaco. Il protagonista verrà candidato per l’elezioni comunali, sarà supportato da un consulente d’immagine e gli elettori prenderanno piccole regalie in cambio del loro voto. Comizi anetici e condotte mafiose saranno il filo conduttore della campagna politica”

Durante i 96 minuti mi sono divertito e come me gli oltre duecento spettatori presenti, risate e sorrisi hanno accompagnato in modo spensierato la visione cinematografica. L’incubo, tuttavia, si è manifestato al termine dello Continue reading “Qualunquemente tra film comico e amara realtà” »

Libertà e Web

Free As The Web

L’estate è il periodo in cui nascono nuove iniziative dedicate al mondo Internet, adesso è la volta di “Free As The Web per una Rete libera e neutrale” un progetto lanciato da RENA, Rete per l’Eccellenza Nazionale.

Cerco di saperne di più, leggo le pagine poste a disposizione sui siti di riferimento.

“Free As The Web” ha ottimi propositi, in verità non sono proprio innovativi per coloro che studiano Internet (e che non solo ci navigano) in quanto basta leggere Jeremy Rifkin (2000) o Manuel Castell (2002) per ritrovare gli stessi concetti, quindi nulla di nuovo all’orizzonte.

Nelle pagine del sito, graficamente ben strutturato, si leggono principi e aspirazioni per una Rete migliore, purtroppo non ho trovato (forse colpa mia) proposte concrete e piani di attuazione per un significativo cambiamento.

A questo punto mi sposto sui promotori dell’iniziativa che si ispira ad una Rete libera e neutrale, qui mi accorgo che si tratta di un’associazione chiamata “Rete per l’Eccellenza Nazionale”, (chi di Noi non ne fa parte è perché non eccelle …battutaccia) la struttura si prefigge di “associare giovani capaci e volenterosi che hanno come scopo il miglioramento del nostro Paese”.
Fin qui nulla di nuovo, conosco almeno altre 3 associazioni che hanno la stessa mission.

Ma allora cosa c’è di nuovo?
Nulla…però vale la pena di seguire ugualmente il progetto.