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Il Web fornisce la conoscenza ma i libri garantiscono la cultura

Marco Tullio Cicerone affermava: “I libri sono l’alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia” immaginate dunque l’importanza che è stata sempre attribuita ad un oggetto capace di raccogliere: idee, emozioni, speranze, passioni, ideologie e storie.

Ritengo che ad Internet vada riconosciuto il merito di aver sviluppato e condiviso la conoscenza tra quelle persone capaci di coglierne le infinite opportunità, tuttavia, allo stesso modo credo che Internet – per la sua peculiarità – non possa garantire quella formazione culturale che resta affidata ad uno strumento come il libro.

Dal 1 settembre 2011 entrerà in vigore la Legge 27 luglio 2011, n. 128 denominata “Nuova disciplina del prezzo dei libri” con cui viene rigidamente fissato il limite del 15% di sconto sul prezzo di copertina anche per l’acquisto di un libro per corrispondenza o mediante commercio elettronico.

Questa norma, a mio avviso, provocherà serie conseguenze che qui riporto brevemente in quattro punti:

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One Comment

  • Attilio A. Romita

    10 Settembre 2012 at 14:47

    Il 90% delle leggi sono condizionate dagli sforzi, corretti o scorretti, che le lobby interessate fanno per limitarne l’effetto a loro contrario.
    Questa è la regola della democrazia: ognuno con mezzi leciti può tentare di far valere i propri interessi.
    La soluzione: non inutili vaniloqui parademocratici e libertari.
    Facciamo valere i nostri interessi unendoci in “lobby di interesse” capaci di far conoscere, ad alta voce, cosa ci interessa e ricordiamoci di questo alle prossime elezioni. Nel gioco democratico vale chi ha più numeri e non chi grida di più……almeno sinora in Italia.

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