Riflessioni

Il Web e l’economia della conoscenza

Come Internet ha cambiato le nostre abitudini, come ha sviluppato nuove opportunità di comunicazione, come gestiamo l’enorme economia della conoscenza; ne ho parlato a “Per parlarne di più”, condotta da Giancarlo Borriello, per “Il Denaro TV”.

Ecco il podcast:

Il senso della vita e la regressione dell’Uomo

La foto che riporto è stata giudicata tra le migliori del “2010”, oggi la rivedo dopo qualche mese, il “volo” di quel corpicino mi ferisce ancora.

Il corpo ha un valore relativo, forse per questo che gli antichi iniziarono a parlare di Anima.

Platone stabilisce un legame essenziale tra l’Anima e le Idee: la prima è immortale, le seconde sono eterne.

Quell’anonimo corpicino ha lasciato attraverso l’immortalità della sua anima, l’eternità di un messaggio “no alla violenza, no alla guerra” e se non riuscite a fermare tutto questo: “vergognatevi”.

Da una parte del Pianeta sempre più ferito, sempre più inquinato, violato e distrutto ci interroghiamo su liberta di accesso alla Rete – magari con tecnologie sempre più veloci – dall’altra parte non si chiede nulla, perché nulla si conosce.

In tutto questo l’unico fattor comune è l’Uomo, nella sua massima astrazione che lo rende incapace di innovare il suo pensiero per raggiungere e attuare un “Pianeta di Pace e vivibilità per tutti”.

Allo sviluppo delle tecnologie della comunicazione non corrisponde uno sviluppo positivo per l’intero Pianeta, questo rende fallimentare ogni progresso.

Il mio “mito giovanile” è stata la Rete che, mettendo in relazione gli Uomini, avrebbe potuto migliorare il Pianeta, oggi anche quel mito “vola” verso una fossa comune”.

Saltando nelle pozzanghere

Sorridendo
girando intorno
tenendoci le mani
il mondo intero diventa sfocato
ma tu sei in piedi

Ecco il video di una canzone che andrebbe ascoltata:

Cerco Patrioti digitali

Ma chi l’ha detto che l’Italia è unita soltanto nella denigrazione di se stessa, davanti alla televisione per i mondiali di calcio o peggio quando appare legata a scandali e Bunga Bunga.

L’Italia è l’unico Paese al mondo dov’è nata prima la cultura e poi la nazione, l’Italia è un Paese meraviglioso sotto ogni suo aspetto; un Paese di cui essere fieri e andare orgogliosi.

Un sano patriottismo, afferma, che la gioia più bella è il voler bene al luogo in cui si vive.

L’Italia è la culla del volontariato, del produttivo associazionismo, della creatività, dell’amore verso l’arte e la poesia e per tutto ciò che nobilita l’animo umano.

RisorgItalia sarà il luogo che annoterà tutti questi sentimenti, che accomunerà tutti coloro che sono consci dei limiti che ora ha il proprio Paese e che vogliono cambiarlo.

Il Risorgimento è un concentrato di grandezza intrisa di gioventù, nel 150° Anniversario Unità d’Italia CERCO “Patrioti digitali” che realizzino una mega bacheca in cui gli italiani potranno lasciare le proprie riflessioni sul nostro Paese. Le più belle riflessioni saranno raccolte in un libro.

Qualunquemente tra film comico e amara realtà

Durante il week end sono stato uno delle migliaia di italiani che sono andati al cinema per vedere l’ultimo film di Antonio Albanese, per la regia di Giulio Manfredonia, intitolato “Qualunquemente”.

La storia da tutti è ormai nota: “Cetto La Qualunque”, ritorna nel suo paesino in Calabria da un periodo di latitanza, egli è nei modi e nelle condotte: ignorante, volgare, disonesto, corrotto, ma soprattutto rappresenta, per l’anti-Stato un ottimo candidato alla carica di Sindaco. Il protagonista verrà candidato per l’elezioni comunali, sarà supportato da un consulente d’immagine e gli elettori prenderanno piccole regalie in cambio del loro voto. Comizi anetici e condotte mafiose saranno il filo conduttore della campagna politica”

Durante i 96 minuti mi sono divertito e come me gli oltre duecento spettatori presenti, risate e sorrisi hanno accompagnato in modo spensierato la visione cinematografica. L’incubo, tuttavia, si è manifestato al termine dello Continue reading “Qualunquemente tra film comico e amara realtà” »

Wi-Fi cosa cambia dopo l’abolizione del decreto Pisanu.


opera fotografica "Rete" di Penny Volpe

Le ultime modifiche introdotte dal “decreto milleproroghe”, in relazione al Decreto Pisanu quindi alle procedure per la gestione della connessione Wi-Fi, fortunatamente hanno abrogato l’onere per l’utente di fornire al gestore di un accesso pubblico ad internet la copia del proprio documento d’identità.

Per anni gli utenti hanno lasciato una riproduzione del proprio documento a gestori, che in taluni casi poco seri, hanno usato in modo illecito i dati dei soggetti al fine di usurparne l’identità, così violando le norme in materia di protezione dei dati personali che prevedono la distruzione  dei dati dopo un lasso di tempo nel rispetto del principio di “pertinenza e non eccedenza”.

Resta ancora oggi il limite imposto dai contratti sottoscritti con gli ISP che prevedono l’uso della linea solo per fini privati e  l’onere, a mio avviso, per il gestore di adottare tutte le misure logiche per l’accesso ad Internet, questo perché è un adempimento previsto Continue reading “Wi-Fi cosa cambia dopo l’abolizione del decreto Pisanu.” »